I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.

Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Approvo

La Motorizzazione Civile di Reggio Emilia aveva inizialmente respinto la domanda di ammissione all’esame di un cittadino italiano residente all’estero presentata dalla scuola nautica di un nostro associato.

La risposta la fornisce la D.G. per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la nota n. 639 del 9-1-2019, replicando al quesito della stessa Motorizzazione (inserita nella banca dati associativa).

Il Ministero precisa che il principio di territorialità per la presentazione della domanda non si applica ai cittadini italiani residenti all’estero ed ai cittadini stranieri.

 

Le Società od i privati che vogliono acquistare un’imbarcazione nuova, usata od in costruzione possono contare su 3 possibilità:

  • mutuo nautico o finanziamento finalizzato sia per privati che per società;
  • prestito personale, solo per privati;
  • leasing nautico, soprattutto per le società ma possibile con alcune modifiche anche per i privati.

Le tre casistiche sono legate dall’aspetto creditizio, ovvero la possibilità di ottenere (a condizioni ovviamente differenti sia per durata che per parametri come tassi e spese accessorie) un importo da destinare all’acquisto o la locazione di un’imbarcazione con restituzione periodica di canoni oppure di rate.

DIFFERENZE TRA MUTUI E LEASING
Le grandi società specializzate anche nel settore nautico propongono soprattutto il leasing nautico, essendo questa la forma preferita soprattutto dalle società, anche in virtù dell’ Iva agevolata che possono sfruttare in funzione della lunghezza dell’imbarcazione.
E’ comunque possibile trovare alternative come il mutuo nautico, che ha dalla propria parte il fatto di poter contare su durate di ammortamento più lunghe rispetto ai contratti di leasing ed è uno strumento adatto sia per le nuove imbarcazioni che per quelle usate .
Nel leasing le voci di spesa sono praticamente tutte comprese, ma si ha però l’obbligo di sostenere un anticipo ed eventualmente un prezzo di riscatto anche elevato potendo di contro contare su un finanziamento al 100% , ed inoltre corre l’obbligo che la parte venditrice sia soggetto iva e quindi possa emettere una fattura di vendita.
Con il mutuo la percentuale relativa al finanziamento concedibile si riduce e la durata si allunga, spesso il mutuo è per un importo che in alcuni casi può arrivare fino al 70/80 per cento del costo del bene , ma il tasso può essere meno vantaggioso, ma a differenza del Leasing si può trattare un bene tra privati e non corre l’obbligo che la parte venditrice emetta la fattura di vendita.
Ma analizzando attentamente l’aspetto giuridico si può notare la sostanziale differenza fra la possibilità data dal mutuo nautico di possedere la piena proprietà del bene potendone disporre senza nessun obbligo anche l’eventuale vendita , fatta salva la cancellazione del diritto ipotecario iscritto da parte della banca mutuataria nei registri di iscrizione e sulla licenza di navigazione , estinzione in genere attuata con il compenso ricevuto dall’acquirente.
Quindi la differenza tra mutuo e leasing oltre a differenziare la situazione giuridica del bene (nel primo caso il proprietario è l’armatore nel secondo è la società di leasing) pone il diportista ad un’approccio completamente diverso in virtù delle esigenze di carattere fiscale , che può dover sostenere essendo nel primo caso totalmente soggetto attivo nell’acquisto e solo affittuario o meglio locatario nel secondo.

Marco D'Agliano

In occasione del 58° salone nautico internazionale di Genova, è stato pubblicato dal MIT "Il Diporto Nautico in Italia Anno 2017"

Il volume illustra con tabelle, grafici e commenti, i principali risultati di rilevazioni statistiche su infrastrutture e consistenza del naviglio da diporto, patenti nautiche, sinistri ed attività svolta dalle Capitanerie di Porto.

Nelle tavole relative alle patenti nautiche rilasciate per esame nel 2017 si osserva, dopo 6 anni di segno meno, un aumento del 5% rispetto all'anno precedente per gli Uffici Marittimi e del 0,7% per gli Uffici della Motorizzazione Civile.

 

 

 

Dal 2 agosto 2018 sono aumentati gli importi dei diritti e compensi previsti dalla tabella A allegata al Codice della nautica da diporto.

In base alle nuove tariffe, ad esempio, il tributo di ammissione all'esame per il conseguimento della patente nautica (A e C) passa da 29,28 euro a 29,57 euro.

questo link si può scaricare il Decreto 29.5.2018 con la tabella A aggiornata.

 

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 25.7.2018, il D.L. 25 luglio 2018, n. 91. All'art. 4 comma 3 viene prorogata fino al 1 gennaio 2019 la disposizione dell'obbligo di patente nautica per la conduzione di unità da diporto con motore fuoribordo a iniezione a due tempi di cilindrata superiore a 750 cc. Da oggi i diportisti interessati, che non hanno ancora conseguito la patente nautica, possono godersi quel che resta dell'estate. E poi tutti a studiare !  

Area Utenti