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Approvo

Con la promulgazione da parte del Capo dello Stato venerdì 3/11 u.s., successiva al via libera definitivo del Consiglio dei Ministri del 2/11, preceduto dai pareri favorevoli delle competenti Commissioni Parlamentari (in particolare quelle Trasporti di 8^ Senato – Relatore Sen. RANUCCI - e IX Camera – Relatore On. PAGANI) in data 31/10, si è concluso l’iter del Decreto Legislativo di riforma della Nautica da diporto.

Ora il provvedimento ha iniziato il percorso per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale in un testo che dovrebbe discostarsi minimamente dall’A.G. (Atto Governo) 461-bis, reperibile, per chi fosse interessato, al seguente link:

http://documenti.camera.it/apps/nuovosito/attigoverno/Schedalavori/getTesto.ashx?file=0461bis.pdf&leg=XVII#pagemode=none

E' stato pubblicato sul sito internet della Camera dei Deputati, lo schema di Decreto Legislativo concernente la revisione ed integrazione del Codice della Nautica da Diporto scaricabile da questo link. Pubblicata anche la relazione illustrativa.

Il testo è stato inviato alle competenti Commissioni Parlamentari che dovranno esprimersi entro il 12 ottobre. Seguirà l'esame dei pareri delle Commissioni da parte del Governo, la rilettura ed infine la promulgazione; il termine previsto dalla Legge Delega è il 5 novembre.

 

 

 

In occasione del 57° salone nautico internazionale di Genova, è stato pubblicato dal MIT "Il Diporto Nautico in Italia Anno 2016".

Il volume illustra con tabelle, grafici e commenti, i principali risultati di rilevazioni statistiche su infrastrutture e consistenza del naviglio da diporto, patenti nautiche, sinistri ed attività svolta dalle Capitanerie di Porto.

Nelle tavole relative alle patenti nautiche rilasciate per esame nel 2016, si osserva un calo dell'11% rispetto all'anno precedente per gli Uffici Marittimi ed addirittura del 59% per gli Uffici della Motorizzazione Civile.

Altro dato interessante è lo spostamento dei diportisti verso la patente nautica entro 12 miglia dalla costa: il 71,4% delle patenti nautiche rilasciate nel 2016 rispetto al 67,6% dell'anno precedente.

E' stato pubblicato il seguente comunicato stampa a seguito del Consiglio dei Ministri n. 44 del 15 settembre 2017:

CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO

Revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che rivede e integra il Codice della nautica da diporto e attua la direttiva europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le imbarcazioni da diporto.

Il testo rafforza la tutela di interessi pubblici generali, tra i quali la protezione dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la diffusione tra le nuove generazioni della cultura e dell’educazione marinara, prevedendo al contempo interventi tesi allo sviluppo di un turismo sostenibile e costiero. Inoltre, il provvedimento semplifica i procedimenti amministrativi del diporto nautico, in modo da favorire la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nel settore e da promuovere la crescita del volume commerciale in ambito diportistico.

Gli ambiti d’intervento riguardano: il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto; le attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione da diporto; la revisione della disciplina sanzionatoria in relazione alla gravità e al pregiudizio delle condotte; le procedure per l’approvazione e l’installazione di sistemi di alimentazione con GPL, metano ed elettrici sulle unità da diporto di nuova costruzione o già immesse sul mercato.

Nello specifico, il testo prevede:
◾la previsione, nell’ambito delle strutture ricettive della nautica, di un numero congruo di accosti riservati alle unità in transito, con particolare attenzione ai posti di ormeggio per i portatori di handicap;
◾a destinazione per la nautica minore delle strutture demaniali, pontili, arenili e piazzali, che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzate quali ricovero a secco (dry storage) di piccole imbarcazioni, garantendo comunque la fruizione pubblica delle medesime aree;
◾criteri di razionalizzazione ed economia delle risorse istituzionali destinate all’attività di controllo in materia di sicurezza della navigazione;
◾l’equiparazione, a tutti gli effetti, alle strutture ricettive all’aria aperta, delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie imbarcazioni ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato;
◾l’inserimento della cultura del mare e dell’insegnamento dell’educazione marinara nei piani formativi scolastici, anche attraverso l’istituzione della giornata del mare nelle scuole;
◾l’istituzione della figura professionale dell’istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della salvaguardia della vita umana in mare, fatte salve le prerogative costituzionali delle regioni.

Infine, il testo rivede la disciplina sanzionatoria, relativamente alle violazioni commesse mediante l’utilizzo di un’unità da diporto. Si prevedono, in particolare, sanzioni più severe a carico di coloro che conducono unità da diporto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, nonché nei confronti di coloro che utilizzando unità da diporto causano danni ambientali, ovvero determinano una situazione di grave rischio per la salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema marino.

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